Norma CEI EN 61936-1 – 1 Impianti elettrici con tensione superiore a 1 kV in corrente alternata

Cos’è la norma CEI EN 61936-1?

“I sistemi antincendio dovranno adottare materiali e dispositivi di protezione che impediscano, per quanto possibile, l’insorgere o la propagazione di incendi negli impianti elettrici ad alta tensione, tenendo conto:

1 – La propagazione del fuoco ad altre parti dell’installazione.

2 – La possibilità che l’incendio si propaghi all’esterno dell’installazione in caso di danni a terzi.

3 – La gravità delle conseguenze dovute a possibili interruzioni di servizio.

I rischi d’incendio si concretizzano principalmente nei trasformatori o nelle reattanze isolate con liquidi combustibili, nei quali si adottano una o più delle seguenti misure:

a) Dispositivi di protezione rapida che interrompono l’alimentazione di tutti gli avvolgimenti del trasformatore. Il taglio non è necessario per gli avvolgimenti che non hanno possibilità di alimentazione di energia elettrica.

b) Scelta di distanze sufficienti per evitare che l’incendio si propaghi a strutture vicine da proteggere o installazione di pareti tagliafuoco.

c) La costruzione di fosse di raccolta del liquido isolante. Questi bacini o fosse di raccolta (tranne che in bacini idrografici o acque protette) non devono essere dimensionati per l’intero liquido isolante del trasformatore e possono essere rimossi anche quando il terreno contaminato può essere rimosso e il liquido isolante non può riversarsi in corsi d’acqua superficiali o sotterranei o in tubazioni di approvvigionamento idrico o fognarie. In ogni caso in cui il trasformatore contiene meno di 1000 litri di liquido isolante, la fossa può essere rimossa.

d) Installazione di adeguati dispositivi di estinzione, qualora le conseguenze dell’incendio possano essere previste come particolarmente gravi, come ad esempio la vicinanza dei trasformatori agli edifici abitati.

Gli estintori mobili o portatili, se esistenti, saranno collocati in modo razionale, in funzione delle dimensioni e della disposizione del recinto che ospita l’installazione e i suoi accessi. Nei grandi impianti dotati di sistemi di estinzione fissi, automatici o manuali, è necessario disporre di un piano dettagliato dell’installazione, nonché di istruzioni per il funzionamento, i test, la manutenzione eccetera.

La scelta di estintori mobili o fissi tiene conto della loro utilizzazione in impianti alimentati o non alimentati e, se possono essere utilizzati solo in impianti non alimentati, sono apposti appositi segnali di avvertimento. Il progettista deve dimostrare di aver adottato misure sufficienti in ogni caso. “

B) Sistemi di estinzione

B.1) Estintori mobili:
Almeno un estintore con un’efficienza di 89 b deve essere collocato in quegli impianti in cui la fornitura di un sistema fisso non è obbligatoria, conformemente ai livelli stabiliti al punto b.2). Tale estintore deve essere collocato, ove possibile, all’esterno dell’installazione per facilitarne l’accessibilità e, in ogni caso, a una distanza non superiore a 15 metri da esso.


Se esiste un personale mobile di manutenzione con la missione di sorveglianza e controllo di diverse strutture che non dispongono di personale permanente, il personale mobile deve portare a bordo dei propri veicoli almeno due estintori di efficienza 89 b, non essendo in questo caso necessaria la presenza di estintori nei locali che sono sotto la loro sorveglianza e controllo.


B.2) Sistemi fissi.
Negli impianti con trasformatori o apparecchi il cui dielettrico è infiammabile o combustibile con un punto di infiammabilità inferiore a 300 c. con un volume unitario superiore a 600 litri o che insieme superano i 2.400 litri, deve essere previsto un sistema fisso di spegnimento automatico adatto a questo tipo di impianti, come l’halon o la CO2. Nel caso di installazioni in edifici pubblici con accesso dall’interno, questi volumi saranno ridotti rispettivamente a 400 litri e 1.600 litri.


Se i trasformatori o gli apparecchi utilizzano un dielettrico con una temperatura di accensione o di combustione pari o superiore a 300 c. (olio di silicone, isolamento a secco a base di resina, eccetera), le disposizioni di cui sopra possono essere omesse, ma devono essere installate in modo tale che il calore generato non comporti un rischio di incendio per i materiali circostanti. Gli impianti fissi di estinzione incendi possono essere integrati nel pacchetto globale di protezione dell’edificio. Deve esserci un piano dettagliato di detto sistema, nonché istruzioni per il funzionamento, il collaudo e la manutenzione. La progettazione dell’installazione comprenderà i criteri e le misure adottate per ottenere la necessaria sicurezza antincendio. ”

I nostri prodotti

Contenitori modulari con sistema di estinzione
BAFX - Vasche di raccolta modulari con sistema anti-incendio
contenitori di raccolta anti incendio
BAF - Vasche di raccolta anti-incendio per trasformatori elettrici
mx sistema anti incendio per fossa di cemento
MX - Sistema anti-incendio per fosse di cemento
filtrelec f5 sistema di filtrazione
FILTRELEC F5 - Sistema di filtrazione di acqua piovana
vasca tubolare di immagazzinamento provvis
BSTUB - Vasche tubolari di immagazzinamento provvisorio
BCAM Contenitori di immagazzinamento per veicoli pes
BCAM - Vasche di immagazzinamento per camion
filtrelec ultime sistema di filtrazione
Filtrelec Ultime - Sistema di filtrazione di acqua piovana
acceleratore automatico di estinzione di incendi
FLAMAUTO - acceleratore automatico di estinzione d'incendio

La legge dell’acqua

Cos’è la legge dell’acqua?

1. Oggetto della presente legge è la regolamentazione del pubblico dominio idraulico, l’uso dell’acqua e l’esercizio delle competenze attribuite allo Stato in materie connesse a tale dominio nell’ambito delle competenze delimitate dal DECRETO LEGISLATIVO 3 aprile 2006, n. 152 “Norme in Materia Ambientale”.

2. Tale legge ha anche lo scopo di stabilire le norme fondamentali per la protezione delle acque interne, costiere e di transizione, senza pregiudizio del loro status giuridico e della legislazione specifica ad esse applicabile.

3. Le acque superficiali continentali, così come le acque sotterranee rinnovabili, tutte integrate nel ciclo idrologico, costituiscono una risorsa unitaria, subordinata all’interesse generale, che fa parte del pubblico dominio statale in quanto dominio pubblico idraulico.

4. Essa corrisponde allo Stato, in ogni caso, e nei termini che sono stabiliti in questa legge, la pianificazione idrologica a cui devono essere sottoposte tutte le azioni di pubblico dominio idraulico.

5. Le acque minerali e termali sono disciplinate dalle rispettive legislazioni specifiche, fatta salva l’applicazione del paragrafo 2.

http://www.gazzettaufficiale.it/eli/gu/2006/04/14/88/so/96/sg/pdf

FILTRELEC consente di rispettare la Legge dell'acqua

Rispetta la normativa della legge dell'acqua a costo gestito. Conformi alla legge sull'acqua, i nostri filtri catturano definitivamente gli idrocarburi nocivi presenti nell'acqua inquinata dall'olio. Evitando l'inquinamento delle acque e del suolo.

Perché installare un filtro di acqua piovana sotto al mio trasformatore?

Da dove provengono le fuoriuscite di olio dielettrico? Perché è necessario installare un filtro di cattura degli idrocarburi nel serbatoio di ritenzione del mio trasformatore? AKHELEC dà le risposte a tutte le vostre domande sulla filtrazione dielettrica nelle acque di dilavamento.

Da dove provengono le fuoriuscite di idrocarburi?

Le bobinature dei trasformatori elettrici ad alta potenza sono installati in un bacino riempito con olio dielettrico, che ha una funzione isolante e di raffreddamento. Questo tipo di trasformatore è chiamato “trasformatore sommerso” (si intenda: “sommersi nell’olio dielettrico”).

Purtroppo, le fuoriuscite di olio dielettrico sono frequenti a causa di corrosione, saldature difettose, o talvolta anche eventi atmosferici come i fulmini. Il dielettrico contamina l’acqua di deflusso, mettendo in pericolo l’ambiente circostante del trasformatore.

È quindi necessario un serbatoio di contenimento dotato di un sistema di filtrazione adattato al fluido dielettrico. La combinazione serbatoio di ritenzione + filtrazione permette sia di proteggere l’ambiente sia di offrire uno spazio di lavoro pulito intorno al luogo di origine.

Qual è la soluzione per evitare l’inquinamento dell’acqua intorno al mio trasformatore?

Un filtro di acqua “speciale per idrocarburi”, sviluppato da AKHELEC, offre 3 funzioni complementari a quelle del serbatoio di ritenzione a cui è collegato..

In primo luogo, il filtro  FILTRELEC ECODESIGN permette di evacuare l’acqua di dilavamento contenuta nel serbatoio di contenimento, con un flusso che va da 5 a diverse centinaia di litri/ora.

In secondo luogo, FILTRELEC ECODESIGN intrappola definitivamente gli idrocarburi nocivi, evitando così la inquinamento delle acque superficiali o sotterranee, nonché la inquinamento del suolo. L’acqua all’uscita del filtro contiene solo una bassissima concentrazione di idrocarburi, inferiore a quella imposta dalla legge sulle acque: meno di 5 mg di idrocarburi per litro, e addirittura meno di 1 mg per litro per alcuni modelli di filtro.

Infine, il filtro assicura l’intasamento istantaneo del serbatoio di ritenzione in caso di brutale perdita di idrocarburi. Forma un tappo a tenuta stagna, che impedisce all’acqua inquinata di disperdersi attorno al trasformatore elettrico.

L’acqua così filtrata può essere restituita all’ambiente naturale senza il rischio di inquinare l’ambiente.

Come separare l’acqua piovana e l’olio del mio trasformatore?

Al fine di fornire ai propri clienti soluzioni di protezione ambientale sui loro trasformatori ad alta tensione, AKHELEC ha sviluppato una gamma completa di filtri anti idrocarburi per l’acqua piovana raccolta nei serbatoi di contenimento.

Queste acque di dilavamento, spesso inquinate da idrocarburi, tra cui l’olio dielettrico, sono infatti un pericolo per l’ambiente.

I filtri sviluppati da AKHELEC offrono una soluzione affidabile per intrappolare questi idrocarburi nocivi e impedire che raggiungano le acque superficiali o sotterranee.

Come funziona  FILTRELEC®?

Il sistema brevettato FILTRELEC ECODESIGN®, fissato all’uscita della valvola di scarico del serbatoio di contenimento, permette il deflusso delle acque di dilavamento, trattenendo efficacemente le particelle di idrocarburi.

Infatti, i filtri AKHELEC sono costituiti da mezzi filtranti oleofili e idrofobici che trattengono definitivamente gli oli. L’acqua così filtrata contiene meno di 5 mg di idrocarburi per litro, e anche meno, a seconda dei modelli.

Che succede in caso di una fuoriuscita importante?

I filtri proposti da AKHELEC offrono un’ulteriore sicurezza: in caso di brutale fuoriuscita d’olio (ad esempio, rottura di una saldatura sotto pressione), il reagente contenuto nella cartuccia del filtro reagisce al flusso di idrocarburi.

E forma immediatamente un tappo che impedisce a qualsiasi liquido, acqua o olio, di essere versato nel serbatoio di contenimento. Il filtro agisce quindi come una valvola in posizione di chiusura, proteggendo l’ambiente da possibili contaminazioni da idrocarburi, secondo le direttive della Legge dell’acqua.